Prima il bisogno del cliente, poi il progetto
La progettazione è una parte del lavoro di Officine CLP che dall’esterno si vede poco, anche se da qui passa buona parte di quello che succederà dopo in officina e successivamente dal cliente.
Nella nostra azienda la progettazione viene seguita internamente perché la parte meccanica, la parte elettrica e le automazioni vengono sviluppate dai tecnici CLP, che possono così confrontarsi direttamente con produzione e montaggio.

Il punto di partenza è una richiesta del cliente perché c’è chi deve sollevare un carico importante avendo poco spazio a disposizione, chi deve raggiungere determinate altezze, chi lavora in condizioni particolari e chi ha bisogno di un accessorio costruito per uno specifico lavoro.
“Il confronto con il cliente per noi è importantissimo – spiega Luca Giordano, CEO di Officine CLP – chi utilizza queste macchine tutti i giorni conosce molto bene il proprio lavoro e spesso ci porta indicazioni preziose. Il nostro compito è fermarsi prima di tutto per ascoltare, poi capire cosa serve realmente e infine trovare una soluzione che funzioni. Poi naturalmente dobbiamo renderla sicura, affidabile e semplice da utilizzare“.

Dietro questo lavoro ci sono anche strumenti molto avanzati. I progettisti CLP utilizzano SolidWorks per la modellazione 3D, SPAC per la parte elettrica, piattaforme Siemens per PLC e automazione e ANSYS per le analisi strutturali FEM. Prima di costruire un componente si possono quindi fare verifiche, simulazioni e calcoli, cercando di capire in anticipo come si comporterà la macchina.
Avere progettazione e produzione nella stessa sede aiuta parecchio perchè se emerge un dubbio ci si parla, si guarda il pezzo, si verifica una misura. Un confronto diretto che può sembrare normale, però quando si costruiscono macchine destinate a movimentare decine o centinaia di tonnellate fa la differenza.
Lo stesso vale quando un sollevatore comincia a lavorare: le osservazioni e le richieste di clienti e operatori tornano in azienda e possono diventare una modifica, un nuovo accessorio o semplicemente un modo migliore di fare qualcosa.
Prima bisogna capire dove andrà, cosa dovrà sollevare e soprattutto come lavoreranno le persone che dovranno utilizzarlo; solo dopo comincia davvero il progetto. Qui si collega un aspetto per noi importante: dove lavorerà quella macchina tra cinque o dieci anni e cosa succederà quando avrà bisogno di manutenzione. Nella nostra azienda c’è una cosa che cerchiamo di non perdere mai: la voglia di migliorare. I nostri tecnici e progettisti lavorano ogni giorno sui sollevatori pensando non soltanto a quello che già funziona bene, ma a quello che possiamo fare ancora meglio. Ascoltiamo chi utilizza le nostre macchine, raccogliamo osservazioni e cerchiamo nuove soluzioni. A volte si tratta di una modifica importante, altre volte di un piccolo dettaglio. Dietro ogni miglioramento ci sono confronto, prove, esperienza e soprattutto voglia e impegno nel fare sempre un passo avanti.

Per questo in CLP anche la scelta dei componenti viene fatta con molta attenzione perchè ci affidiamo a produttori conosciuti, affidabili e soprattutto presenti con le loro reti in molte parti del mondo. Oggi i nostri sollevatori lavorano a migliaia di chilometri dall’Italia. Se un cliente negli Stati Uniti, in Asia o in Australi e ha bisogno di sostituire un componente, non possiamo pensare che debba aspettare settimane per ricevere un ricambio dall’Italia. Avere componenti facilmente reperibili significa poter intervenire più velocemente e ridurre il fermo macchina.
Anche queste sono decisioni che si prendono davanti a un progetto: pensare non soltanto a come costruire bene una macchina, ma anche a come il cliente potrà continuare a utilizzarla e mantenerla efficiente negli anni.