La meccanica italiana torna al lavoro: il 70% della produzione guarda oltreconfine

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La meccanica italiana torna al lavoro: il 70% della produzione guarda oltreconfine

Settembre per molte aziende italiane è un po’ come un secondo gennaio perché si rientra dalle ferie, si riaccendono gli impianti, ripartono le riunioni e soprattutto si guarda ai mesi che mancano alla fine dell’anno. Il nostro è un caso un po’ anomalo perchè i mercati internazionali continuano a muoversi in quanto non hanno periodi così definiti e specifici.

Secondo i dati diffusi da UNACEA, nel 2025 le esportazioni italiane di macchine per costruzioni e sollevamento hanno raggiunto circa 3,2 miliardi di euro: un dato importante che posiziona le nostre aziende come punto di riferimento in Europa, America, Oceania e Asia.

Il settore italiano nel suo complesso genera circa 6 miliardi di euro di fatturato, con una produzione Made in Italy nell’ordine dei 4 miliardi. Circa il 70% viene esportato nel mondo con un indotto di circa 85.000 persone.

C’è poi un aspetto che riguarda direttamente aziende come Officine CLP: oggi non basta più costruire una macchina robusta. Chi acquista un sistema di sollevamento chiede sicurezza, controllo, precisione e possibilità di gestire meglio il lavoro. UNACEA nel rapporto presentato a SaMoTer 2026 parla apertamente del passaggio “dall’acciaio all’algoritmo”: macchine sempre più connesse, utilizzo dei dati, diagnostica e tecnologie digitali stanno modificando il modo di lavorare nei cantieri e nell’industria.

Per Officine CLP questa evoluzione significa continuare sulla strada intrapresa da tempo: progettare e costruire a Borgo San Dalmazzo sollevatori destinati a lavorare anche a migliaia di chilometri di distanza.

Lo abbiamo visto proprio negli ultimi mesi con l’arrivo negli Stati Uniti del primo gantry idraulico CLP e con la collaborazione avviata con Engineered Rigging per il mercato americano (vedi foto riportata di seguito).

E’ interessante osservare cosa sta succedendo anche più lontano perchè a giugno UNACEA ha organizzato per la quinta volta il Padiglione Italia alla CSPI Expo in Giappone. Nel solo 2025 le esportazioni italiane di macchine per costruzioni verso il mercato giapponese hanno superato i 10 milioni di euro; nei primi due mesi del 2026 sono cresciute ancora del 9%.

Stati Uniti, Europa, Giappone e nuovi mercati. La geografia cambia, le richieste dei clienti anche.

A Borgo San Dalmazzo, intanto, settembre significa tornare in officina e riprendere da dove ci eravamo lasciati: progettare, costruire, provare, migliorare. Un lavoro organizzato e gestito da Officine CLP porta con sé ore di progettazione, saldatura, lavorazioni meccaniche, test, esperienza e soprattutto persone.

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